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Corso base 2010 a cura di Andrea Plazzi
Corso avanzato di grafica a cura di Marco Tamagnini

I docenti del corsi interverranno su contenuti e modalità di
svolgimento dei rispettivi moduli, restando a disposizione degli
interessati per chiarimenti e approfondimenti.

Programma della giornata

10.30 Benvenuto e caffè
11.00-13.00 Saluti e interventi di Andrea Plazzi (editor,
traduttore e direttore del corso, RAM)
Mirko Tavosanis (linguista, Università di Pisa)
13.00-14.00 Pausa buffet
14.00-16.00 Marco Tamagnini (grafico, Art Director e direttore
di produzione: Grani & Partners)

Vincenzo Sarno (Content Acquisition Manager: DeKids)

Raffaella Pellegrino (giurista: Studio D’Ammassa &
Associati)

La giornata è aperta a tutti

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PosterLucca2009Apre giovedì 29 ottobre la tradizionale, imprescindibile manifestazione lucchese, a cui la Scuola è presente per incontrare le persone interessate ai corsi e con eventi organizzati e condotti appositamente.

Domenica, 1 novembre alle ore 12.00, presso la Sala Incontri della Camera di Commercio la Scuola presenta i corsi 2010.

La Scuola partecipa inoltre agli Incontri con gli editor secondo il calendario seguente (tra parentesi i docenti presenti):
Giovedì 29 ottobre, ore 14.00 (Andrea Plazzi, Fabrizio Iacona)
Venerdì 30
ottobre, ore 12.00 (Andrea Plazzi, Fabrizio Iacona)
Sabato 30
ottobre, ore 15.00 (Andrea Plazzi, Marco Ficarra)
Domenica 1 novembre,
ore 15.00 (Andrea Plazzi, Marco Ficarra)

A cura della Scuola, sono anche organizzati i seguenti incontri ed eventi speciali:

BOLLORTOLANI Un incontro-spettacolo tra il più funanbolico e brillante pianista italiano e il Divo incontrastato del fumetto degli ultimi anni. Stefano Bollani e Leo Ortolani in una performance fumettistico-musicale tutta da scoprire.

LAVORARE COL FUMETTO Una serie di incontri condotti da Andrea Plazzi sulle professioni che ruotano intorno all’editoria a fumetti e i relativi problemi. Gli argomenti dei tre appuntamenti di quest’anno: traduzione, diritto d’autore e gli strumenti del disegno.

Nella frase “Ma Rat-Man è intraducibile” ci va il punto interrogativo?
Andrea Plazzi (editor; co-traduttore in Inglese di RAT-MAN) e Mirko Tavosanis (Università di Pisa, Dipartimento di Italianistica) discutono un caso di traduzione. Interviene Leo Ortolani.
Venerdì 30 ottobre, ore 15.00, Sala Incontri Camera di Commercio

La tutela degli autori: la Dottrina Eisner
The Spirit è un modello esportabile? La negoziazione dei diritti d’autore nell’editoria a fumetti.
Raffaella Pellegrino (Studio d’Ammassa & Associati; Università di Bologna) discute uno storico modello di gestione del diritto d’autore di un’opera a fumetti.
Sabato 31 ottobre, ore 12.00, Sala Incontri Camera di Commercio

Tecniche e strumenti: fumetti fatti a macchina
Incontro con Massimo Semerano sull’utilizzo dei programmi “Painter”, “Manga Studio” e “Sketchbook” per la creazione e l’elaborazione di storie a fumetti.
Domenica 1 novembre, ore 14.00, Showcase

Iniziamo con questo post una serie di interventi a commento delle giornate della Scuola. La prima si è tenuta sabato 7 febbraio ed è stata svolta da Mirko Tavosanis dell’Università di Pisa. Come per tutte le altre, trovate qui il calendario e il programma delle giornate.

Nel corso della giornata, una parte teorica e una pratica si sono intrecciate con continui rimandi a concetti ed esempi concreti.

La traduzione, intesa come passaggio da una lingua ad un’altra, è una conversione tra due sistemi non sempre lineare e automatica che spesso necessita di adattamenti: entra così in gioco la figura indispensabile e insostituibile del traduttore.
Tradurre non è un’azione meccanica bensì creativa, concetto da tenere bene a mente di fronte alla tendenza di base in traduzione, che è quella di proporre un tono medio, normalizzando ciò che è più complesso e richiede sforzo, in termini di tempo ed energia.

Non a caso, “espressività” è stato un termine chiave della giornata, utilizzato per cogliere le differenze tra una traduzione meccanica e una traduzione in cui si riconosce la creatività e l’impronta personale del traduttore, che viene percepita dal lettore e può anche determinare o la riuscita o meno di un fumetto.
L’intervento personale può variare da un minimo a un massimo a seconda dei casi, in una sorta di “spirito di servizio” nei confronti della traduzione.

Raggiungere il destinatario è fondamentale per il traduttore e, anche se il riuscirci resta una questione di intuito, qualche informazione sui livelli di lingua può tornare molto utile.

Nella lingua italiana distinguiamo tre livelli: standard (ufficiale), neostandard (forme di parlato accettate nello scritto meno formale) e substandard (forme d’uso solo orali, non accettate nello scritto).
Nella realtà la situazione è molto più complessa: esistono casi limite, variazioni, passaggi di livello, senza dimenticare le differenze e le sfumature tra italiano e dialetto.

Ma come possiamo trasporre vari livelli e accenti da una lingua a un’altra?
Dobbiamo innanzitutto fare i conti con le differenze delle altre lingue.

L’inglese, per esempio, permette di trascrivere un suono in diversi modi, mentre in italiano ogni suono può essere trascritto in un solo modo, con rare eccezioni.
Questa ricchezza di “espressività ortografica“, presente in inglese su più livelli, è quasi impossibile da rendere in italiano.

Tra i vari tentativi di riproduzione di registro informale e persino del dialetto, merita di essere citato Li’l Abner di Al Capp, che grazie all’inventiva del traduttore Ranieri Carano, riscosse il successo del pubblico, che aveva ignorato le precedenti traduzioni in italiano standard.

In italiano, solitamente la lingua utilizzata nei fumetti è grammaticalmente corretta e altrettanto spesso è molto povera a livello espressivo. In Italia del resto è difficile trovare esempi di riproduzione del parlato: nella narrativa possiamo citare Andrea Camilleri, mentre nel fumetto troviamo Leo Ortolani e Andrea Pazienza, due autori che hanno praticato e praticano con successo il linguaggio comune e colloquiale.

Nella parte della giornata dedicata alla pratica, la prova di traduzione di alcune strisce dall’inglese è stata lo spunto per nuove riflessioni sulle tematiche affrontate.

In conclusione, possiamo dire che nella forma di alto artigianato che è la traduzione, la componente personale è molto forte e non esiste una formula per ottenere buoni risultati. Esiste però un atteggiamento che, attraverso l’uso degli strumenti acquisiti, ci permette ogni volta di inquadrare la situazione e percepire le possibilità di libertà linguistica ricavabile muovendoci tra i vari livelli di lingua.

È la “giornata aperta” che si svolgerà presso RAM, sabato prossimo, 29 novembre (RAM si trova qui).
Alcuni dei docenti della Scuola terranno brevi interventi su contenuti e modalità di svolgimento delle rispettive giornate, restando a disposizione degli interessati per chiarimenti e approfondimenti, secondo il programma di massima che trovate più sotto (ma la giornata sarà all’insegna dell’informalità e sul momento gli interventi indicati potranno cambiare di ordine e orario).

Il tutto costellato da rinfreschi e buffet che ci aiuteranno a rendere l’esperienza la più gradevole e rilassata possibile.

La giornata può interessare anche le persone già iscritte o che abbiano già deciso di farlo, che possono considerarla a tutti gli effetti un anticipo sul corso (o un piccolo premio di consolazione anticipato, nel caso che la Scuola non partisse per mancato raggiungimento della soglia di attivazione).

Come si suol dire, vi aspettiamo numerosi.

SABATO 29 NOVEMBRE
programma della giornata

10.30 caffè caldo e altre cose che sa solo Marco Ficarra
11.00-13.00
Saluti e interventi di Mirko Tavosanis, Fabrizio Iacona, Enrico Fornaroli, Raffaella Pellegrino
13.00-14.00
Buffet
14.00-15.00 Interventi di Andrea Baricordi, Lorenzo Raggioli, Alessandra Di Luzio

Domenica 2 novembre alle ore 11.30, presentazione a Lucca Comics & Games delle attività della Scuola presso la Sala Incontri della Camera di Commercio, in Corte Campana 10.

Interverranno Marco Ficarra (RAM), Fabrizio Iacona (Grafica Veneta), Giovanni Mattioli (Kappa Edizioni), Andrea Plazzi (direttore della Scuola), Mirko Tavosanis (Dipartimento di studi italianistici, Università di Pisa).

Cartolina dell’incontro
Cartolina informativa

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