Alessandra Di Luzio è laureata in Lingua e Letteratura Inglese a Bologna nel 1992. Nel 1998, consegue un Dottorato in Semiotica con Umberto Eco, discutendo una tesi di teoria del cinema.
Attualmente insegna Letteratura Inglese presso l’Università di Bologna, tenendo corsi su teatro shakespeariano, romanzo contemporaneo e adattamento cinematografico di autori classici, con particolare riferimento alle dinamiche di interscambio tra letteratura, fumetto e cinema.Dal 1990 collabora con la rivista mensile Cineforum e ha scritto di cinema su Cinema & Cinema, Fotogenia, Garage.
Ha tradotto dall’inglese narrativa contemporanea e saggistica, tra cui i romanzi di Iain Banks La fabbrica degli orrori (Phoenix 1996), Corpo a corpo (Guanda 2001) e Canal Dreams (Guanda 2005); Centouno storie zen di Richard Brautigan (Einaudi 1999); racconti per le raccolte Cuori elettrici. L’antologia essenziale del cyberpunk (Einaudi 1996) e Saggezza stellare (Einaudi 1997); Il demone di mezzanotte di Jonathan Carroll (Phoenix 1998); Il mare di Charlie di Sharon McKay (Mondadori 2003); Ripensare Shakespeare: questioni di critica contemporanea (Sansoni 2002) di Brian Vickers.
Ha tradotto dall’inglese la serie di volumi di The Sandman di Neil Gaiman, From Hell di Alan Moore, The Tale of One Bad Rat, Heart of the Empire e Alice in Sunderland di Bryan Talbot.

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