Come da programma, la lezione del 14 febbraio è stata tenuta da Enrico Fornaroli, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ed editor Panini Comics.

Lo scopo della giornata è descrivere il contesto in cui si inserisce la traduzione all’interno del lavoro editoriale.

La casa editrice ha una direzione letteraria che decide il programma editoriale, cioè i titoli da pubblicare. Il traduttore entra in gioco quando è necessario tradurre testi stranieri e in genere svolge il suo lavoro esternamente alla redazione.

L’impostazione grafica del prodotto editoriale viene data dalla direzione artistica, che si occupa dell’impaginazione e della progettazione.

La segreteria generale editoriale definisce i rapporti professionali di tutti coloro che lavorano per la casa editrice, inclusi gli autori di immagini e testi, quindi anche i traduttori.

La direzione propaganda (dicitura questa un po’ d’antan) si occupa di pubblicità e promozione della casa editrice, il cui canale di maggiore impatto è la partecipazione agli eventi editoriali di settore, per un riscontro diretto con il pubblico.

La distribuzione del prodotto è affidata al settore commerciale, con aree dedicate alle vendite all’estero e alle coedizioni (edizioni fatte in comune tra più case editrici).

La sezione marketing pianifica strategie commerciali, sempre più importanti nel determinare le scelte editoriali.

L’idea delle diverse esigenze dei lettori ha coinciso con il passaggio della vendita del fumetto dall’edicola alla libreria specializzata, permettendo anche alle piccole case editrici di individuare un segmento, magari di nicchia.

In edicola il fumetto trova poco spazio, mentre la libreria specializzata è dedicata al fumetto, ma anche qui il rischio è che siano rappresentate solo le testate principali, con un numero di copie “su ordinazione” per prodotti minori, penalizzando il pubblico potenziale.

Nel prodotto editoriale a fumetti, che sia albo, rivista, collana, volume antologico o graphic novel, la confezione ha la sua importanza: il materiale che compone pagine e copertine, la rilegatura ed il formato.

Il trasferimento da un contesto editoriale ad un altro può originare dei problemi, date le differenti caratteristiche: il formato album franco-belga, i comicbook americani, i tankōbon giapponesi ed il formato bonelliano in Italia.

Il percorso di creazione di un albo a fumetti si svolge nella redazione, che possiamo suddividere in due nuclei principali: testi e grafica.

Una volta impostata la testata, il passo successivo è la traduzione del testo, che deve passare la prima revisione dell’editor, responsabile della coerenza di testi e contenuti. Il letterista inserisce il testo nei balloon ed esegue gli adattamenti.

Si procede poi alla lettura della prima bozza, in cui il correttore controlla eventuali errori, refusi e incongruenze, in un testo già impostato a livello grafico. La correzione della seconda bozza serve per verificare che le modifiche siano state effettuate correttamente.

All’inizio del processo l’editor compila il timone: una griglia che indica esattamente i contenuti del singolo volume, che viene consegnata alla redazione come schema di accompagnamento per tutta la lavorazione del prodotto.

La prova pratica di compilazione di un timone evidenzia subito i problemi dell’editor nella gestione degli spazi: pagine doppie, pubblicità, indici, redazionali.

Il timone viene poi trasferito nel menabò, una guida per la tipografia, ma entreremo nel merito di questo nella prossima lezione…

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